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Litorale abruzzese - Photo by Maya
Candide spume fra i silenzi del mare Pensieri in volo
M’illumino d’azzurro ricercando la rotta
******
Amici, miei carissimi amici,
torno a voi dopo un così lungo periodo di assenza per salutarvi nuovamente e non senza emozione. Mi allontano da questi miei amati Giardini per un po’ di tempo, speranzosa di tornare presto a voi ed ai versi che tanto hanno allietato i miei giorni da quando sono qui, fra questi sentieri dove ho dato voce alla mia anima. Lascio aperti i cancelli affinché chiunque lo desideri possa entrare, magari riposare su una panchina, o rileggere qualcosa di me passeggiando tra le mie cose. Che sia un arrivederci, solo un arrivederci. Ringrazio davvero di tutto cuore tutti coloro che mi hanno seguito fin qui con affetto e partecipazione costante. Siete veramente straordinari. E preziosi.
Grazie dal profondo di me.
Vi lascio il mare, il mio mare, del quale porto il nome, e che tanta pace interiore riesce a donare, ed un tanka. Piccoli ma significativi versi. Per voi.
Ed infine a voi dedico queste magiche note dell'indimenticabile Michel Petrucciani, che dai tasti del suo pianoforte, con il suo genio e la sua sensibilità, crea un'atmosfera unica accarezzando le corde più intime di chi lo ascolta. Il brano è “Home”. Lo adoro ed ogni volta mi commuove. Mi ha accompagnato in molti momenti importanti del mio cammino.
Che ognuno possa trovare metaforicamente la propria "casa" nel mondo. E la propria rotta. Vi porto nel cuore, tutti
Un abbraccio infinito
-Maya-
Ad ali spiegate
In volo radente
fra raggi di sole
ad ali spiegate
sfiorando la vita
Carezze di vento…
Abbraccio di mare
ad avvolgere muto
istanti preziosi
fra ombre di nubi
Orizzonti di pensieri…
Riflessi d’azzurro
in barbagli di luce
a lambire il giorno
donando la pace
Respiro di libertà…
*****
E con questo volo ai confini del mare e del cielo, sulle magiche note di Summertime del grande George Gershwin, nella versione degli indimenticabili Ella Fitzgerald & Louis Armstrong, vi saluto dandovi appuntamento a settembre.
Un affettuoso abbraccio e un grazie di cuore a tutti coloro che passeranno fra questi viali assolati.
Arrivederci cari amici!
Ti cerco, Vita
fra le ali mute del tempo
che mi riportano su sentieri inviolati
nell’eco dei miei passi
che avanzano verso orizzonti di sogni
nello spento sorriso di chi è ferito
da lame di delusioni che squarciano il cuore
nel senso di ogni giorno
che dall’alba al tramonto incede inesorabile e muto
fra i raggi d’opalescente luna
a cui mi abbandono ogni notte aspettando il domani
nei meandri più profondi di me
dove risorgendo in spiragli di luce germogli ogni istante
Anche questa poesia ha partecipato all'iniziatva
del Blog La Mente e Il Cuore "Il senso della vita".
Per visitare la pagina cliccare QUI
Senso d'infinito
Fra veli di ambrata luce m’avvolgo
respirando la vita nel sole che muore
oltre impalpabili sipari d’orizzonte
Immobile nell’oro del tramonto…
Specchi di placide acque mi riflettono
in muti pensieri e suadente silenzio
in cui vane parole diventano di me l’eco
Placata anima in senso d’infinito…
Ad istanti di pace interiore m’abbandono
fra danze di sogni che vestono lo sguardo
assaporando l’immenso dono di esistere
Carezze di brezza sul volto di seta…
Questa poesia ha partecipato all'iniziativa tematica
"Il senso della Vita" sul Blog La Mente e Il Cuore.
Carissimi amici,
è con grande gioia ed emozione che vi presento
i miei due E-Book
Il primo, “Sentieri di me”, contiene la raccolta di tutte le mie poesie, edite e inedite. Il secondo, “Giardini d'Oriente” contiene invece l'intera collana delle mie composizioni giapponesi in metrica (Haiku, Tanka e Renga).
Un grazie infinito agli amici de La Mente e il Cuore, che hanno voluto regalarmi questo onore, e all’impagabile e prezioso amico Raffaele Innamorato che con passione e dedizione uniche ha curato la stesura dei due volumi.
E un grazie di cuore a tutti coloro che vorranno sfogliare ciò che di me dimora nelle pagine di questi due libri.
Per scaricare i volumi cliccare sulle copertine
"
Sul Blog La Mente e il Cuore potrete inoltre trovare una mia intervista a cura di Elio Ria. Per visitare la pagina cliccare QUI
Niente più
Solo il tuo cuore appassionato e niente più.
Il mio paradiso un campo senza usignolo né lire
con un lento corso d’acqua e una piccola sorgente
Solo il mio cuore appassionato e niente più.
Altro non occorreva cercare in quei giorni lontani
quando il nostro respiro era del bosco l’unica voce
fra quegli zampilli quietando felici la sete d’amore
Primavera esplodeva in gemme d’un tenero verde
già pronte a fiorire di piena bellezza in festa di vita
fra danze di sole che radioso filtrava tra i rami d’acacia
Solo il nostro cuore appassionato e niente più.
E niente più rimane in questo autunno velato di pianto
e di foglie cadute a marcire nel terreno scuro e fangoso
Niente di quel paradiso perduto, niente di noi, solo silenzio
* Incipit in corsivo di Federico Garcia Lorca
D'ebano e miele
D’ebano gli occhi
perduti in polverosi orizzonti
fra lacrime divorate dall’arsura
e da una fame senza ritorno
che ingoia nel nulla l’infanzia
Tu, bambino silenzioso nulla chiedi…
Di miele lo sguardo
a trafigger come lama affilata
la coscienza di un mondo lontano
sazio di tutto e incapace di amare
chi ha bisogno solo di pane e d’amore
Tu, creatura abbandonata a te stessa…
Questa poesia è stata scelta come brano della settimanadal Blog La Mente e il Cuore. Per visionare la pagina e leggere la toccante recensione a cura di Korus cliccare QUI Grazie amici di MC!
Questa poesia è stata scelta come brano della settimana
dal Blog La Mente e il Cuore.
Per visionare la pagina e leggere la toccante recensione
a cura di Korus cliccare QUI
Grazie amici di MC!
Immagine: Miriam Pertegato “Aprile”- 2007- Olio su tela
Del tempo lontano
Nei sentieri del tempo lontano mi perdo
fra soavi echi di canti che a te mi conducono
su note di vita in petali d’infinito dischiusa
Fiorivano i mandorli d’un bianco candore…
- Inesorabile destino, lama nel cuore -
Su ali di brezza leggera il nome tuo rincorro
dissolto all’ombra del nulla un mattino d’estate
mentre l’aurora esplodeva in perlacei bagliori
Cieli tersi ad accogliere il planare dei gabbiani…
- Mille e mille volte ti chiamo, inutile voce -
Fra le ciglia mute del rimpianto mi adagio
a palpebre socchiuse per respirare il tuo respiro
sulle labbra assaporando le tue labbra ancora
Baci d’ambrosia ad addolcire istanti smarriti…
- E desiderio di brace, e palpiti d’attesa -
Da memorie di miele e di spine mi lascio ferire
sfiorando la notte che silente riflette lo sguardo
ove d’estasi mi specchiavo ritrovando me stessa
Carezze d’azzurro sulla mia pelle fremente…
- Occhi negli occhi, fusione d’anime amanti -
A cuscini di stelle d’oro le mie lacrime affido
fra scie d’eterno e di noi avvinti per sempre
in sussurri ebbri d’amore che la luna emoziona
Voli di falene su spartiti d’archi e di piano…
- Astro fra gli astri, tu la mia luce, tu e solo tu -
La poesia "Del tempo lontano" partecipa
al Concorso di Emozioni 2008 su Manuale di Mari
Per visitare la pagina e, se vi fa piacere, commentare cliccare QUI
Vi invito gentilmente anche a visionare sul Blog degli Autori
la presentazione del libro di Amedeo Minghi "L'ascolteranno gli americani" cliccando qui
Eco di baci
Eco di baci furenti
frantuma il silenzio
di tenebre senza luna
Attrazione fatale a rapire pudori
Ombre di volti estasiati
in chiaroscuri d’amore
ardono di fiamme la pelle
Vampate d’estasi in sapore di miele
Ed è musica di labbra
su cui il desiderio danza
tra abbracci di sguardi
Ancora ed ancora in piroette di sensi
Ali di luce a rischiarar l'aurora Bianche colombe
Si spande la melodia tra i rami di mandorlo
Cori di canti su spartiti d'azzurro Resurrezione
Esplode primavera in festa di campane
Con questo renga in tema auguro a tutti voi una Pasqua lieta e ricca di istanti gioiosi. Auguri di cuore!
Renga: catena di versi giapponesi in metrica. In questo caso la catena è rappresentata da due tanka, composizione in cinque versi di 5-7-5-7-7 sillabe
Per te
Per te suonerò note d’arpa e d’antico
fino ad infrangere il silenzio muto di istanti
trascorsi nell’attesa fremente d’un ritorno
Per te nella notte più buia sarà musica dolce
a vestire i miei occhi del tuo volto lontano
che m’inebria di gioia e di noi in danza di stelle
Per te spanderò melodia ad indicarti il sentiero
che a me ti riconduca fra suoni ed echi d’amore
su pentagramma di baci qual tappeto di rose
Immagine: Raffaello Sanzio - Cherubini
Abisso
(A Ciccio e Tore)
Scuro l’abisso ad ingoiare i giorni e le risa
di un’infanzia rubata nel nascer d’estate
Silenzio, buio, paura.
Terrore.
Lacerante il grido nella terra maligna
fra echi d’orrore perduti nel nulla
Silenzio, buio, respiro affannoso.
Angoscia.
Graffi sul muro ad afferrare la luce
spenta per sempre in tramonto d’eterno
Silenzio, buio, lacrime mute.
Occhi sbarrati..
Fine dei giochi, fine dei sogni, fine di tutto
in ventre di pietra gelido come la notte
Silenzio, buio, silenzio.
Silenzio.
Venti mesi fa, mentre nasceva l'estate, due bambini morivano intrappolati in un pozzo di cemento che li ha ingoiati senza speranza. Era impossibile uscire da quel ventre maligno a riveder la luce, a ritrovare i giochi e la vita tutta ancora da vivere.
Ora che quel di loro resta è tornato alla luce, immane è lo sgomento che attanaglia tutti noi. Crudele è stato il destino di questi due poveri innocenti, crudele e terribile. Atroce.
Ci resta il silenzio, solo il silenzio.
"Abisso" è stata scelta come brano della settimana dal Blog La Mente e il Cuore. Grazie cari Amici, di cuore.
Per visitare la pagina clicca QUI
Il vero amore
Il vero amore è come una finestra
illuminata in una notte buia.
Il vero amore è una quiete accesa
qual ceppo che cenere non soffoca
è luce che riscalda l’inverno ed il gelo
è coperta che avvolge l’anima in pena
Il vero amore è solitudine che s’arrende
in un abbraccio d’immense sensazioni
è il libro su cui scrivere pagine di vita
è pentagramma che esegue note d’arpa
Il vero amore è un giardino rigoglioso
che vince l’aridità del deserto senza oasi
è un orizzonte che abbaglia lo sguardo
è terra fertile che si rinnova ad ogni luna
Il vero amore è linfa che scorre nelle vene
qual fiume in piena a raggiungere il mare
Il vero amore è il respiro del mattino
che trasforma il vento in sospiri d’azzurro
- L'incipit in corsivo è di Giuseppe Ungaretti -
Questa poesia ha partecipato all'iniziativa "Il vero amore"
sul Blog Passeggeri nel Vento
Per amore
sfideremo l’orizzonte
librandoci in volo ad ali spiegate
nel blu d’infinito che avvolge il respiro
sfideremo il vento
accarezzando nuvole soffici e mute
fra sguardi d’eterno che non conosce confini
sfideremo il destino
tenendoci stretti in bianchi pensieri
che avvolgono il mare in ruggiti d’abbracci
sfideremo noi stessi
abbandonandoci al nostro sentire
che ci rende liberi e vivi più dei gabbiani
Sinfonia di sensi
Suadente sinfonia di noi
accarezza l’ardente mia pelle
in bolero di ubriachi sensi
che d’estasi fa cantare la notte
infrangendo buio e silenzio
fra sospiri e palpiti in danza
Arabeschi d’eros su tela rovente
disegnano invisibili accordi
ed è febbre incendiaria che sale
Inebriante musica si spande
su inarcata e fremente schiena
fra emozioni ad occhi chiusi
che i chiaroscuri illuminano
in pentagrammi di ambrata seta
ove respiri in duetto s’adagiano
Dedicata a tutti coloro che sentono la musica dell'amore sulla pelle e nel cuore
Insomnia
Notte fonda.
Non un rumore
né un lamento. Tutto tace.
Dorme il mondo, veglia il cielo.
Dorme il mondo. Non io.
Immobile ascolto
del silenzio la voce. E la sua eco.
Tutto tace. Rumoreggiano i pensieri.
-Inquietudine-
Sfuggenti ore, sfuggenti istanti.
Inquietudine, eco, pensieri.
-Anima insonne-
Tutto tace.
(ore 3,30)
I mattini
I mattini passano e chiari e deserti
Così i tuoi occhi s’aprivano un tempo
alla vita nascente che vestiva il respiro
d’orizzonti infiniti in chiarori d’aurora
Passò quel tempo tra giorni di vento
che lambivano passi di rovi e di spine
mentre s’ammassavano nubi lontane
pronte già a sciogliersi in lacrime amare
E fu crepuscolo a velare lo sguardo
di bruma e miraggi svaniti nel buio
fra rughe di istanti solcati dal nulla
nel grigio torpore che ammanta l’oblio
Questa poesia ha partecipato all'iniziativa del Blog VolObliquo "Ispirazioni d'autore" che consiste nel comporre una lirica partendo da due versi di un autore famoso. In questo caso i versi erano: "I mattini passano e chiari e deserti Così i tuoi occhi s’aprivano un tempo..." del grande Cesare Pavese
Tristesse
Qui, lontana da te ti accarezzo
stringendo a me i tuoi occhi
nell’oscurità che di pensieri s’illumina
fra bagliori di luna e canti d’amanti
E ti chiamo in punta di labbra
invocando i tuoi baci d’azzurro
Sul ciglio della notte
Della notte silente sul ciglio scivolo
lambendo delle ciglia tue il contorno
che l’azzurro avvolge d’infiniti orizzonti
Dialogo muto con la tua voce lontana…
Col desiderio bruciante il profilo tuo sfioro
ad occhi chiusi respirando del volto le linee
per rinnovare di istanti la magia e l’incanto
Carezze rubate all'inverno inclemente…
Indomiti fremiti sulla pelle al pensiero di noi
nell’ombra del tempo avvinti e già vinti
e sapore di baci furenti che d’estasi inebria
Invano nel buio le mie mani ti cercano…
Winter's moments
Tempo sospeso
nel gelo d’inverno
fra azzurri sospiri
e desiderio rovente
Sulla pelle e negli occhi il tuo nome…
Accecanti pensieri
rubano il respiro
in sconosciute carezze
da sempre inseguite
Lame di sguardi a trafigger l’attesa…
Taciute parole
nel fluire di istanti
che vestono abbracci
di nude emozioni
Resa d’amanti alla forza dei sensi…
La rotta del cuore
Del cuore inseguo la rotta
sulle ali d’un tiepido vento
planando leggera ed eterea
fra carezze indulgenti di cielo
e sospiri di complici nuvole
Ed a te su un tappeto di stelle
giungerò sussurrando poesie
che alba perlacea dipingono
su sguardi lucenti d’amore
in cui vita radiosa fiorisce
Un caloroso grazie a tutti i numerosi amici che hanno passeggiato nei miei Giardini durante i giorni di festa.
Grazie a tutti!
Echi di tempo
su pagine di vita
Sguardo al futuro
Pentagramma di note
fa danzare l'inverno
Radiosi giorni
fra azzurrati pensieri
Silente aurora
Orizzonti dorati
accolgano il cammino
Con questo renga auguro a tutti voi un anno di serenità,
di prosperità, di fortuna e di desideri realizzati.
Buon 2008 !!
Arrivederci a Gennaio!
Scintille d'astri nella notte di attesa Tace il respiro
Innevato paesaggio in istanti preziosi
Con questo tanka in tema
vi auguro un Natale felice e ricco di momenti magici.
Auguri a tutti voi, di cuore
Di luce
Di luce mi adorno in raggi dorati
udendo la voce del giorno che esplode
Profumo di rugiada accarezza lo sguardo
Senso di pace ammanta il mattino
che la notte scalza rubandole il cielo
Sinfonia di fronde si spande in note di brezza
Colori di vita in sfumature d’arancio
abbagliano fra passi d’erba il respiro
E all’improvviso il silenzio si veste di sole
Sotto il cielo di dicembre
fra illuminate strade
e addobbi colorati
gente distratta e indaffarata
volti che si sfiorano muti
senza vedersi
Traffico impazzito
in mezzo alla città
che frettolosa incede
su marciapiedi festosi
fra vetrine scintillanti
A passi lenti cammino
avvolta in un dolore
pungente più del gelo
cercando di te un’impronta
una traccia da seguire
per afferrarla a mani tese
prima che sfumi nella nebbia
Dove sarai
in questa notte d’inverno
acceso da quali abbracci
accarezzato da quali sguardi
che non siano i miei…
Furore di un bacio
Le mie labbra posai sulle tue
ad occhi chiusi, lievemente
e in mille cromie si svelò l’orizzonte
fra fulmini e luci nel cielo in subbuglio
e vento caldo che d’emozione scompiglia
ad occhi chiusi, timidamente
e fu estasi d’amore sulla pelle fremente
che in brividi di febbre crescente ci avvolse
quale onda leggera di carezze e furore
Spiaggia “Riccio”- Ortona a Mare (CH) Photo by Maya
Carezze d’onda fra barbagli di sole Voce del mare
D’azzurro spumeggiare si vestono i pensieri
[Questo è il MIO mare, che tanto amo. Lo dedico a tutti voi]
*Tanka: composizione poetica formata da 5 versi rispettivamente di 5-7-5-7-7 sillabe
Piccole cose
Sono le piccole piccole cose
a mancarmi di te e di noi
lacerando queste mute ore
in cui da sola mi trascino
Quei piccoli quotidiani gesti
che l’abitudine trasformano
in un focolare avvolgente
che rassicurante amore dona
Il sorriso di luce negli occhi
e quel tuo sfiorarmi lievemente
negli istanti pigri del risveglio
fra eterei veli d’aurora rosata
Quell’abbraccio caldo e silente
capace di infondere sulla pelle
l’energia potente di mille parole
che rimpiangerò per sempre
rivivendole fra gelide lacrime
che nessun gesto sa consolare
Sotto la pioggia d’estate
Sciolgo pensieri prigionieri di me
affidandoli alla pioggia d’estate
perché da ogni tormento li sciacqui
restituendomi l’ingenuità perduta
e la gioiosa levità dalla vita scippata
Si rincorrono nuvole scure e adirate
lottando tra loro come bestie arruffate
in ruggiti di tuono che il tempo divorano
Danzo con l’acqua elargita dal cielo
piroettando come farfalla impazzita
fra lacrime mute d’illusione e rimpianto
cercando nei raggi di luna un bagliore
che sia risposta ai miei mille perché
Disegno by Megaera Callisto Lorenz
Penelope's song
Note soavi di cetra varcano la notte
sull’isola greca che il suo Re salutò
e affido agli Dei l’amato tuo nome
danzando sulle corde con agili dita
per te che in acque straniere veleggi
Sussurrato canto in fruscii di vento
m’avvolge portando a me la tua voce
e l’eco delle carezze di cui mi vestivi
prima di salpare fra le impetuose onde
che dalla terra tua natia t’allontanarono
Suonando nel buio ti attendo fra lacrime
che nessuna altrui promessa può consolare
perché per te e solo per te il mio amore vive
e già fiorisce il sorriso all’ombra d’un ricordo
che il tempo avverso non sbiadisce né sciupa